Scopri il livello di esposizione della tua azienda


 

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Analizzeremo insieme come viene utilizzata oggi l’Intelligenza Artificiale nella tua azienda e ti aiuteremo a capire quali sono i primi interventi da effettuare.

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dall’analisi alla messa a norma

 



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Sai quali strumenti AI stanno usando oggi i tuoi dipendenti?



 


Molte aziende pensano di non utilizzare ancora l’Intelligenza Artificiale.
Poi iniziano l’assessment e scoprono che viene già utilizzata quotidianamente per scrivere email, creare documenti, analizzare dati, preparare offerte, elaborare file, sviluppare software, gestire clienti o automatizzare processi.

La domanda corretta è: “Come viene utilizzata l’AI nella nostra azienda e abbiamo davvero il controllo?


 

ChatGPT, Copilot, Gemini, chatbot, automazioni, software gestionali e decine di altri strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale stanno entrando rapidamente nei processi aziendali.

Il problema è che spesso vengono utilizzati prima ancora che l’azienda abbia definito regole, responsabilità e procedure di sicurezza.

Scopriamolo insieme

Quanto può costare non occuparsene?

L’AI Act prevede un sistema di sanzioni differenziato in base alla tipologia e alla gravità della violazione.

Per le violazioni più gravi, le sanzioni possono arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo dell’impresa, con soglie differenti per altre categorie di violazioni e regole specifiche applicabili alle PMI.

Ma la sanzione non è l’unico rischio.

Un utilizzo non controllato dell’AI può significare anche esposizione involontaria di informazioni aziendali, utilizzo improprio dei dati, processi non documentati, perdita di controllo sugli strumenti utilizzati e difficoltà nel ricostruire responsabilità e modalità operative.

Prevenire è molto più semplice che intervenire dopo un problema.

A chi è rivolta la consulenza AI


 
 

Il servizio è pensato per aziende, PMI e studi professionali che stanno introducendo o stanno già utilizzando sistemi di Intelligenza Artificiale.

È particolarmente utile per organizzazioni nelle quali l’AI viene utilizzata nei processi amministrativi, commerciali, marketing, customer care, HR, analisi documentale, sviluppo software, produzione o gestione dei dati.

Non è necessario avere già implementato grandi progetti AI.

Anche l’utilizzo quotidiano di strumenti di Intelligenza Artificiale da parte del personale rende importante comprendere come vengono utilizzati e quali regole applicare.

AI Act: perché intervenire adesso


 


L’AI Act europeo è diventato generalmente applicabile dal 2 agosto 2026, dopo un percorso di introduzione progressiva iniziato negli anni precedenti.

Gli obblighi non sono identici per tutte le aziende e dipendono dal ruolo dell’organizzazione, dai sistemi utilizzati e dal modo in cui vengono impiegati.

Per questo non serve partire da centinaia di pagine di normativa. Serve partire dalla tua azienda.

Serve invece capire quali sistemi vengono utilizzati, come vengono impiegati nei processi quotidiani, quali dati vengono trattati, chi li utilizza e, soprattutto, quali obblighi riguardano davvero la tua organizzazione.

Il nostro assessment nasce per rispondere prima di tutto a queste domande.

Non devi rinunciare all’AI.
Devi imparare a governarla.

L’obiettivo non è rallentare l’innovazione. È permettere alla tua azienda di utilizzare l’Intelligenza Artificiale con maggiore consapevolezza, sicurezza e controllo. 

Partiamo da ciò che sta già succedendo nella tua organizzazione, analizziamo gli strumenti e i processi coinvolti, identifichiamo le criticità e definiamo le priorità. Poi formiamo le persone e costruiamo insieme un modello sostenibile per utilizzare l’AI in azienda senza rallentare l’innovazione.

FAQ – Operatività, affidabilità e supporto

 


1Utilizziamo solamente ChatGPT. Dobbiamo comunque fare un assessment?
È utile farlo. Gli obblighi applicabili dipendono concretamente dal ruolo dell’azienda, dal sistema e dalle modalità di utilizzo. L’assessment serve proprio a ricostruire questi elementi prima di stabilire quali interventi siano necessari.
2Non abbiamo acquistato software AI aziendali. Potremmo comunque avere un problema?
Sì, perché gli strumenti AI possono essere utilizzati autonomamente dai dipendenti attraverso servizi online, funzionalità integrate nei software o account personali. Per questo la mappatura deve partire dall’utilizzo reale e non soltanto dai software acquistati ufficialmente dall’azienda.
3Dobbiamo impedire ai dipendenti di utilizzare l’AI?
Non necessariamente. L’obiettivo è creare regole chiare che permettano di utilizzare l’AI dove può generare valore, riducendo contemporaneamente utilizzi impropri e rischi non necessari.
4La formazione AI del personale è importante ai fini dell’AI Act?
Sì. L’AI Literacy è espressamente prevista dall’AI Act e richiede a provider e deployer di adottare misure per favorire adeguate competenze e consapevolezza nelle persone che operano con sistemi AI per loro conto.
5La consulenza iniziale è davvero gratuita?
Sì. Il primo incontro dura circa 30 minuti e serve a comprendere la situazione dell’azienda e stabilire se sia utile procedere con un assessment più approfondito.

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Scopri quali sistemi vengono utilizzati, quali aree meritano attenzione e quale percorso può essere più adatto alla tua organizzazione.


 


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